Esprimere dei concetti, che illustrino uno stato dell'essere,
come la fede, non lo ritengo un compito facile, è
comunque certo che la fede e la devozione sono nati con
l'uomo e con la sua incapacità di comprendere le
cose del mondo, l'unica soluzione che egli ha e di pensare
ad esseri superiori creatori a cui sono delegate le colpe
ed i meriti di tutto quello che avviene nel creato .
Il suo spirito impaurito immediatamente si connette allo
stato di bisogno: esprimere le sue esigenze agli esseri
superiori che individuava come creatori di vita e del mondo
stesso, ponendosi nella condizione di chiedere o di ringraziare
, nasce la preghiera ed il rito.
In seguito l'uomo specializza gli esseri superiori a cui
vengono affidati dei ruoli e delle mansioni ma questo, non
succede solo per i popoli antichi, oggi molti cattolici
pregano i santi, di cui sono devoti che, affidando loro
particolari devozioni o specializzazioni.
Ovviamente essendo, uno stato dell'essere dell'uomo varia,
nella sua espressione esteriore, con il variare delle stagioni
e dei climi e delle pericolosità territoriali, egli
connoterà la fede e le sue manifestazione, rito e
preghiera, secondo le caratteristiche derivate.
Per cui esisteranno riti, vivaci e con musiche veloci con
preghiere spesso collettive ed animose , in altre situazioni
la fede e diventa un fatto più privato e forse un
po' meno chiassoso (tranne che per i culti solari e per
i santi ad essi correlati ad esempio il culto a Belenos,
Dio celtico solare, in Val Varaita ), la fede assume una
veste più interiorizzata e più articolata
nelle sue espressioni .
In montagna, la cattiva stagione ed i lunghi silenzi costringono
l'uomo a periodi di isolamento, ponendolo nella condizione
di dover pensare e confrontarsi con se stesso e , questo
processo lo arricchisce spiritualmente e lo fa crescere.
Ma questi pensieri sono anche forieri di dubbi, ed il libero
pensiero con difficoltà accetta dogmi solo perché
imposti da organi superiori ed è proprio nelle zone
fredde che nascono in Europa i ribelli di Dio (intesi come
ribelli alla strutturare clericale che a quei tempi di religioso
aveva solo i simboli ed i santi), siano essi
catari
o
valdesi,
ortodossi o riformisti o qual'altro nome essi vogliano assumere
tutti hanno un comune denominatore la ribellione al potere
temporale della chiesa cattolica, divenuta nel Medioevo, una
delle grandi potenze politico ed economiche ed essa, come
tale reagisce ai temuti nemici, con le grandi inquisizioni
il cui solo ed unico compito era quello di fare scomparire
i nemici.